Programma

Il Corso di Alta Formazione è organizzato dal Dipartimento di Scienze Politiche in collaborazione con il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e dell’Associazione Consorti dei Dipendenti del MAECI. Esso si propone di offrire ai frequentanti gli strumenti per una formazione specifica sulle tematiche trasversali relative alla risoluzione del Consiglio di sicurezza 1325 (2000) e di fornire gli strumenti concettuali e cognitivi utili per: 

  • promuovere la tutela effettiva dei diritti umani a livello universale e regionale, con particolare riferimento ai contesti di prevenzione dei conflitti, delle operazioni di peacekeeping e dei processi di pacificazione e post-conflitto;
  • promuovere la tutela dei diritti dei soggetti a più alto rischio di violazioni (donne, minori, disabili, minoranze) secondo quanto previsto nei principali strumenti giuridici internazionali applicabili;
  • attuare le politiche di prevenzione e repressione delle violenze di genere, specialmente nei contesti di crisi;
  • promuovere la parità di genere con l’obiettivo di ridurre il cd. gender gap e realizzare l’empowerment femminile;
  • favorire la partecipazione femminile nei processi di pace, in particolare nelle attività di peacemaking, peacekeeping e di peacebuilding, al fine di valorizzare il contributo che le donne possono apportare all’evoluzione delle società.

Con il fine di contribuire alla formazione del personale destinato ad operare in questo settore, il Corso approfondisce gli effetti dei conflitti armati sulle donne, nonché l’importanza di un equo coinvolgimento di queste ultime ai processi di pace.
Oltre ad evidenziare l’importanza delle esperienze, dei diritti e dei bisogni delle donne, il Corso analizza nel dettaglio le principali iniziative promosse a livello internazionale, regionale ed interno, finalizzate all’integrazione della prospettiva di genere nella formulazione delle politiche di pace e di sicurezza.

Il percorso formativo è articolato in cinque moduli tematici:

  • La tutela dei diritti umani a livello universale e regionale e i relativi meccanismi di monitoraggio e garanzia, con particolare riferimento ai diritti delle donne e ai relativi strumenti giuridici applicabili. 
  • Le operazioni di pace delle Nazioni Unite, con particolare attenzione al peacekeeping e peacebuilding, alle recenti proposte di riforma e alla componente di genere in tali operazioni. 
  • La prospettiva di genere e l’agenda “Donne, pace e sicurezza”, con l'approfondimento del gender mainstreaming nell’azione delle Nazioni Unite, dell’attuazione delle risoluzioni del Consiglio di sicurezza su “Donne, pace e sicurezza” e del Terzo Piano Nazionale d’Azione dell’Italia (2016-2019) su “Donne, pace e sicurezza” in attuazione della risoluzione del Consiglio di sicurezza 1325 (2000). 
  • La mediazione: Il ruolo della mediazione nelle situazioni di crisi, di guerra, di emergenza, gli strumenti di gestione costruttiva dei conflitti, i modelli di intervento nella gestione post-conflitto. 
  • I processi di pace e il ruolo delle donne nelle azioni di consolidamento della pace nelle situazioni post-conflitto.

I temi sono affrontati da professori universitari esperti in materia, esponenti del mondo politico-istituzionale, diplomatico e militare.
L’attività, pari a 64 ore di impegno complessivo per un totale di 8 CFU, sarà divisa in lezioni frontali, seminari, laboratori di gruppo e workshop di approfondimento.

La partecipazione è aperta a coloro che sono in possesso di laurea di primo livello, laurea specialistica o magistrale o titolo equivalente rilasciato anche da Università straniere.

Il Corso è attivato al raggiungimento del numero minimo di 6 iscritti, ha durata annuale (gennaio-dicembre) e prevede una tassa di iscrizione di euro 550.

L’attività formativa si conclude con la preparazione di un elaborato finale che ogni partecipante discute di fronte ad un’apposita Commissione giudicatrice.

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