Presentazione del Master in Tutela internazionale dei diritti umani "Maria Rita Saulle"

 

Il Master di II livello in “Tutela internazionale dei diritti umani Maria Rita Saulle”, diretto dal Prof. Raffaele Cadin, compie nel 2020 il suo XIX anniversario, un traguardo importante per un percorso di studi specialistici sui diritti umani che da sempre coniuga con successo la continuità della tradizione con l’innovazione indotta dalla necessità di affrontare le sfide della contemporaneità. Il Master è stato istituito nel 2001 dalla Prof.ssa Maria Rita Saulle che lo ha diretto con passione e dedizione fino alla nomina nel novembre 2005 a giudice della Corte Costituzionale. La direzione è quindi passata per quasi tre lustri al Prof. Sergio Marchisio (novembre 2005/novembre 2019) che lo ha guidato con grande autorevolezza ed energia rafforzando l’impianto teorico/metodologico del percorso formativo e la sua vocazione internazionale.

Dall’inizio del terzo millennio il Master ha dunque formato diverse generazioni di studiosi al rispetto, nella prospettiva internazionalista, della dignità e della libertà insita in ogni essere umano, rappresentando da sempre un punto di riferimento e di eccellenza in questo settore a livello nazionale ed internazionale. Ciò è dimostrato non soltanto dalle centinaia di studenti, italiani e stranieri,  che in questo ventennio hanno conseguito il titolo traendone un riscontro positivo in ambito scientifico, culturale e professionale, ma anche dalla presenza, nel Dipartimento di Scienze Politiche della Sapienza Università di Roma, di importanti percorsi formativi e di ricerca sui diritti fondamentali che completano (si pensi al Corso di formazione su rifugiati e migranti o al Corso di Alta Formazione sul Ruolo delle donne nei processi di pace e di mediazione per i diritti umani) o costituiscono la naturale continuazione (il curriculum Ordine internazionale e diritti umani del Dottorato in Diritto pubblico, comparato e internazionale)  del Corso di studi in presentazione.

È stata proprio questa storia che diventa tradizione e questa vocazione a guardare avanti con rigore e curiosità che è propedeutica all’innovazione a consentire al Master di superare di slancio la dura prova del COVID-19 e del periodo di lockdown che dal marzo 2020 ha impedito la continuazione delle lezioni in presenza che nell’a.a. 2019/2020 erano appena iniziate.  Infatti, nel giro di due settimane il calendario delle lezioni (scaricalo qui) è stato riorganizzato e il Corso è ripreso regolarmente in videoconferenza sulla piattaforma Google Meet (esattamente il 19 marzo 2020) dando un importante segnale di resilienza, molto apprezzato dagli studenti del Master, nel momento più drammatico per la vita di ciascuno di noi e della nostra comunità. Il programma curriculare delle lezioni è stato poi arricchito da un ciclo di webinar su “Il Diritto internazionale dei diritti umani nel tempo della pandemia” (scarica qui la locandina), organizzato insieme al curriculum Ordine internazionale e diritti umani del Dottorato in Diritto pubblico, comparato e internazionale, a dimostrazione delle potenzialità   della sinergia con le altre iniziative formative e di ricerca sui diritti umani a cui prima si faceva riferimento.  

Un’altra caratteristica che potremo definire genetica del Master, funzionale alla sua vocazione non soltanto formativa, ma anche professionalizzante, è il rapporto molto stretto che nel corso degli anni si è creato con le diverse e numerose entità, aventi natura giuridica eterogenea, che si occupano nella società globale della tutela e della promozione dei diritti fondamentali. Infatti, il Master si avvale del patrocinio del Centro regionale di informazione delle Nazioni Unite di Bruxelles (UNRIC) e della collaborazione, tramite il loro contributo diretto al piano formativo e all’offerta di stage per gli studenti, di importanti organismi nazionali e internazionali che operano a vario livello nel settore dei diritti umani. Tra questi, in particolare ricordiamo: l’Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati, l’Organizzazione internazionale del lavoro, Amnesty International, INTERSOS, ECPAT, OXFAM Italia, la Croce Rossa italiana, l’Unione forense per la tutela dei diritti umani, l’Istituto di studi giuridici internazionali (ISGI) del CNR, l’Istituto di tecnologie biomediche del CNR, l’Istituto di Diritto umanitario di Sanremo, l’associazione Antigone, il Consiglio italiano dei rifugiati, Archivio disarmo e la Caritas Roma.

In conclusione, ci piace concludere questa breve presentazione con le parole sempre attuali del  Prof. Sergio Marchisio che descriveva il Master come “un percorso formativo offerto dal Dipartimento di Scienze politiche dell’Università Sapienza di Roma, che si basa su due elementi fondamentali: da un lato, il carattere multidisciplinare della tutela dei diritti umani, che coinvolge, per la sua stessa finalità, persone appartenenti ad aree scientifiche e culturali diverse; dall’altro, la promozione della cultura della dignità umana, quale valore fondamentale della società. L’obiettivo del Master è formare figure professionali destinate ad operare ai vari livelli nel settore della promozione e protezione dei diritti umani” . S. Marchisio - Il contributo di Maria Rita Saulle alla causa dei diritti umani (PDF)

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