Nuove sfide e rinate paure nell'applicazione della Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea

European Commission, 2017 Annual Report on the Application of the EU Charter of Fundamental Rights
© Agrra.hr

 Approfondimento n. 3/2018                                                                                                                                                                                                                                                                                      

Il 4 giugno 2018, la Commissione europea ha pubblicato, come di consueto, il Report annuale del 2017 sullo stato di applicazione della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea. Il Rapporto monitora i progressi nell’applicazione della Carta, citando la rilevante prassi delle istituzioni europee e degli Stati membri.

Larga parte del documento è dedicata all’implementazione del cosiddetto pilastro europeo dei diritti umani, firmato e proclamato nel novembre 2017. Esso, strutturato su venti principi chiave, mira ad ampliare la gamma dei diritti riconosciuti nell’ambito dell’Unione. Tra le innovazioni più rilevanti, figurano certamente le misure per una maggiore flessibilità in ambito lavorativo e quelle destinate a combattere la disomogeneità di retribuzione, a parità di impiego, tra uomini e donne.

Nell’ambito delle iniziative realizzate nel 2017, sono degne di nota, da un lato, quelle contro la disinformazione nel web e le fake news, dall’altro, i follow-up alla strategia europea per l’eliminazione del traffico di essere umani e la tutela speciale da destinare ai bambini migranti. Inoltre, durante tutto lo scorso anno proprio la Commissione ha giocato un ruolo chiave circa l’adozione di progetti sull’uguaglianza delle comunità LGBTI, e con riguardo al miglioramento della qualità, dell’indipendenza e dell’efficienza dei sistemi di giustizia nazionali. Riconosciuti come priorità imprescindibili, i due obiettivi sono stati indirizzati al rafforzamento dei diritti proclamati dalla Carta e dagli altri strumenti internazionali, cui gli Stati membri sono vincolati.

Nell’ ampia sezione relativa al controllo della Corte di giustizia sul rispetto dei diritti fondamentali da parte delle istituzioni dell’Unione, la Commissione sottolinea la recente Opinione 1/15 sull’accordo con il Canada in materia di trasferimento dei dati dei passeggeri in viaggio verso lo Stato canadese. Nella citata Opinione, la Corte ha mostrato particolare preoccupazione circa la compatibilità di tale accordo con gli articoli 7 e 8 della Carta, rubricati “Rispetto della vita privata e familiare” e “Protezione dei dati di carattere personale”.

Infine, muovendo dalla richiesta di applicazione alla Polonia dell’articolo 7, comma 1, del Trattato sull’Unione europea, la Commissione ha ritenuto necessario dedicare il Colloquium del 2018 al tema della democrazia, al fine di sopire i sentimenti antidemocratici che vanno insinuandosi tra alcuni Stati membri.

 

Giovanni Ardito

Borsista di ricerca in Diritto internazionale

2018  ©  Sapienza Università di Roma