L’impatto del Covid-19 sui diritti fondamentali dei minori

Il Comitato ONU sui diritti dell’infanzia prende in esame le conseguenze fisiche e psicologiche del coronavirus SARS-C oV-2 sui bambini e invita gli Stati a proteggere i loro diritti fondamentali

 Approfondimento n. 24/2020                                                                                                                                                                                                                                                   

Many children are gravely affected physically, emotionally and psychologically, especially in countries that have declared states of emergencies and mandatory lockdowns”, così si è espresso il Comitato sui diritti dell'infanzia in uno statement rilasciato l’8 aprile 2020.

Nella sua dichiarazione, il Comitato ha evidenziato i numerosi rischi per i diritti fondamentali dei minori, sia quelli direttamente correlati all’infezione, sia quelli derivanti dall’attuazione delle misure urgenti imposte dai singoli Stati per affrontare l'emergenza epidemiologica.

Sebbene la polmonite virale sia la prima causa diretta di mortalità infantile a livello globale, è anche vero che il coronavirus SARS-CoV-2 non ha confermato, almeno nel nostro Paese, questo trend. Stando ai dati dell’Unicef del 31 maggio 2020, in Italia, risultano 4 decessi e nessun ricovero in terapia intensiva di pazienti tra 0 e 20 anni. I bambini nella fascia d'età 0-9 anni che hanno contratto l’infezione sono 1.919, corrispondenti allo 0,8% del totale dei contagiati, mentre nella fascia 10-19 anni, sono stati colpiti 3.442 soggetti (1,5% del totale).

Tuttavia, l’impatto del virus va oltre le conseguenze fisiche eventualmente derivanti dalla contrazione dell’infezione. Il Comitato Onu per i diritti dell’infanzia ha invitato tutti gli Stati che hanno dichiarato lo stato di emergenza e il lockdown obbligatorio a proteggere i diritti dei bambini in questo periodo di pandemia, in modo particolare dei minori in condizione di vulnerabilità. Si chiede agli Stati di adottare le misure necessarie a tutelare la salute pubblica messa a rischio dal Covid-19 nel doveroso rispetto dei diritti dei minori.

Innanzitutto, nella dichiarazione il Comitato ha posto l’attenzione su uno dei principi fondanti la Convenzione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza (A/RES/44/25, 20 novembre 1989), ossia l’interesse superiore del minore, sancito all’art. 3. Si sottolinea, infatti, come le misure restrittive, adottate legittimamente dagli Stati, al fine di proteggere la salute pubblica, debbano comunque ispirarsi a tale principio in modo da non comprimere in maniera sproporzionata i diritti umani dei soggetti in questione. Le risposte alla pandemia, infatti, non possono in alcun modo essere un ostacolo all’attuazione della Convenzione.

In secondo luogo, l’organo ha sollecitato gli Stati ad elaborare soluzioni alternative, nel rispetto dei protocolli di distanziamento e d’igiene pubblica, volte alla realizzazione del diritto allo svago, al tempo libero e alle attività ricreative, culturali ed artistiche. L’obiettivo è quello di promuovere attività all’aperto almeno una volta al giorno ed altre attività a misura di bambino, tramite radio, TV e  web.

Il Comitato si è poi soffermato sul collegamento tra la pandemia e il diritto all’istruzione. L’apprendimento online, pur essendo un’alternativa interessante  alla didattica in classe, presenta alcuni problemi correlati allo status sociale ed economico dei singoli alunni. Il relatore speciale Onu sul diritto all’istruzione, Sig.ra Koumbou Boly-Barry, ha individuato  le caratteristiche che dovrebbe avere l’educazione, in tutte le sue forme e a tutti i livelli: la disponibilità, l’accessibilità, l’accettabilità e l’adattabilità.

Tuttavia, non tutti i bambini hanno accesso alla tecnologia o ad una rete Internet e non tutti i genitori sono in grado di fornire un sostegno educativo adeguato, di cui necessitano soprattutto i più piccoli specie se affetti da disabilità o DSA. È fondamentale garantire che l’apprendimento online non aggravi le disuguaglianze già esistenti tra gli allievi. Inoltre, si pone l’accento sul problema della malnutrizione e dell’insicurezza alimentare nei minori, sottolineando che molti bambini ricevono il loro unico pasto nutriente tramite i programmi di alimentazione scolastica. È importante assicurare l’attivazione di misure immediate, al fine di garantire un’alimentazione equilibrata anche durante l’emergenza sanitaria.

È altresì necessario garantire la fornitura di servizi fondamentali, come l’acqua, l’assistenza sanitaria e i servizi igienici, soprattutto per i minori che vivono in povertà e non hanno accesso ad un alloggio adeguato, ovvero privo delle condizioni minime di abitabilità. Tra quelli definiti essenziali, il Comitato include i servizi funzionali alla salute mentale dei bambini in regime di lockdown, nonché di assistenza alle famiglie e ai minori con disabilità e problemi comportamentali. Viene segnalato anche il maggiore rischio di esposizione a violenze fisiche e psicologiche in casa, incitando gli Stati a rafforzare i sistemi di segnalazione telefonici e online.

Se i minori sono per definizione una categoria vulnerabile, la pandemia aggrava in particolare la situazione dei bambini disabili, di coloro che vivono in condizioni di povertà, di migranti, richiedenti asilo, rifugiati e sfollati interni, di bambini indigeni ed appartenenti a minoranze, di minori la cui salute risulta già compromessa (HIV/AIDS), nonché di bambini privati della libertà, in carcere, confinati in strutture di blocco della polizia e centri di detenzione per migranti.

Il Comitato ha chiesto dunque il rilascio di tutti i bambini che si trovino in qualsiasi condizione di detenzione, e quando ciò non sia possibile, è stato chiesto di fornire loro i mezzi adeguati per poter ripristinare i rapporti con le famiglie, che erano stati interrotti in attuazione delle misure restrittive adottate a causa dalla pandemia. Si sottolinea infatti, che la limitazione alle opportunità di visita e di contatto con i genitori, sebbene fosse accettabile per un breve periodo, se protratta troppo a lungo rischia di avere effetti negativi sui minori, per questo deve essere sempre garantita almeno la comunicazione telefonica.

Infine, il Comitato ha invitato gli Stati a diffondere informazioni sul Covid-19 e su come prevenire l’infezione con un linguaggio ed un formato adatti ai più piccoli e quindi a loro accessibile. Si ritiene fondamentale che i minori comprendano la situazione e che si sentano parte delle decisioni che li riguardano in risposta alla pandemia.

A questo proposito, lo Smithsonian Science Education Center, in collaborazione con l’Organizzazione mondiale della sanità e l’Inter Academy Partnership, hanno messo a punto un testo, basato sugli obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite, che è destinato ai ragazzi dagli 8 ai 17 anni. La guida “COVID-19! How can i protect myself and others?” ha lo scopo di aiutare i giovani a comprendere la situazione determinata dal virus e ad imparare come proteggere sé stessi e le proprie famiglie, tramite suggerimenti che spaziano dal modo corretto di praticare l’igiene delle mani alle regole sul distanziamento fisico, giungendo fino a fornire loro gli strumenti per fare ricerca in modo autonomo sul Covid-19, essendo in grado di selezionare notizie certificate da fonti attendibili e di comprendere il loro significato.  Su questo aspetto così si è espresso il Professor Volker ter Meulen, Presidente di IAP: “It is so important for children [..] to develop their scientific understanding and rational thinking. Only by being able to make rational decisions based on the best science and evidence can any of us adjust our behavior to keep ourselves and our family safe from infections such as Covid-19”.

 

                                                                                                                      Beatrice Barone

                                               Studentessa del Master in Tutela internazionale dei diritti umani

Link utili:

https://tbinternet.ohchr.org/_layouts/15/treatybodyexternal/Download.aspx?symbolno=INT/CRC/STA/9095&Lang=en

 

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